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del tema Brexit

le tappe

23 giugno 2016
Referendum

Circa 17,4 milioni di britannici (il 51,9% dei votanti) si esprimono a favore di un’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

29 marzo 2017
Art.50 Trattato di Lisbona

Theresa May attiva l’articolo 50 del Trattato di Lisbona: l’iter di uscita dall’Ue scatta così ufficialmente. Il divorzio è previsto per il 29 marzo del 2019.

6 luglio 2018
"il Piano"

Theresa May espone il suo piano per una relazione commerciale post Brexit. Mantenere gli scambi industriali e agricoli creando una “zona di libero scambio” con i 27 e un “nuovo modello doganale”.

22 novembre 2018
l'Accordo

Donald Tusk annuncia che l’Ue e il Regno Unito hanno concluso un progetto di accordo sui loro rapporti post Brexit, sotto forma di “dichiarazione politica”. L’accordo di uscita viene approvato il 25 novembre in un summit Ue.

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Brexit




Ultime Notizie

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23/10/2019

Un percorso ancora incerto per l’accordo

Nonostante un voto favorevole della House of Commons sull’accordo negoziato da Johnson, la data dell’uscita resta incerta, tra il Premier determinato a realizzarla a fine ottobre e una richiesta di proroga che la UE sta valutando.

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18/10/2019

Regno Unito e UE raggiungono un'intesa sull'accordo di recesso

Risolto il nodo della revisione della clausola di backstop per evitare un confine fisico tra Irlanda e Irlanda del Nord, tocca ora ai parlamenti UE e UK per scongiurare una "hard Brexit"

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09/10/2019

Dazi per import in UK in caso di no deal

il governo britannico ha modificato le tariffe che verranno applicate alle importazioni di alcuni beni  in UK, in caso di uscita senza accordo. Coinvolti i veicoli commerciali pesanti, il bioetanolo e l’abbigliamento.

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04/10/2019

Backstop, Johnson sfodera la sua ultima proposta

«Due frontiere per 4 anni» è lo slogan che sintetizza il senso della nuova proposta di Boris Johnson per arrivare all’accordo con l'Ue sulla Brexit. E’ l’alternativa al backstop, ovvero l'intesa per mantenere aperta la frontiera irlandese.

Approfondimenti

Linee Guida per gli scambi commerciali in caso di HARD BREXIT

Il permanere del clima di incertezza circa l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, senza un accordo di recesso (no-deal), rende sempre più urgente l’interesse degli operatori economici ad acquisire informazioni per una corretta gestione degli scambi commerciali con i propri partner UK in caso di Hard BREXIT. E ciò soprattutto per le problematiche di carattere doganale e fiscale.
Si rende noto che è ora disponibile sul sito web della Commissione Europea la versione in italiano della “Nota di orientamento sul recesso del Regno Unito e questioni connesse alle dogane in caso di mancato accordo” dell’11 marzo 2019.
Unitamente alla nota si possono trovare anche due documenti integrativi (uno sul transito e uno sull'esportazione ), che alleghiamo, e che forniscono interessanti esempi pratici ai fini della corretta applicazione delle disposizioni unionali in materia di transito e di esportazione agli scambi commerciali UE/UK, che dovessero verificarsi “a cavallo” della data di recesso del Regno Unito.
Per ulteriori approfondimenti in materia, si rinvia ai siti dell'Unione, https://ec.europa.eu/taxation_customs/uk-withdrawal-it e https://ec.europa.eu/info/brexit/brexit-preparedness/preparedness-notices_en#tradetaxude, nonché al sito istituzionale della Agenzia delle Dogane e Monopoli (www.adm.gov.it. sezione InfoBrexit) per i documenti in lingua italiana.


Procedure doganali in caso di no deal

Alleghiamo il documento predisposto dal Department for Exiting the European Union del governo britannico, tradotto dall’Ufficio Ice di Londra, contenente informazioni di carattere strettamente operativo sulle procedure doganali che dovranno essere espletate dalle aziende che esportano nel Regno Unito, nel caso di un’uscita dall’UE senza accordo.
Il documento è redatto sotto forma di domanda e risposta e approfondisce le procedure relative ai diversi regimi doganali e i cambiamenti che interverranno in termini di documentazione e controlli previsti, oltre a dedicare una parte specifica all’importazione di beni alimentari.


"Get ready for Brexit". Il governo inglese pubblica il suo "prontuario" per privati e aziende.

Benché in UK a regnare in questi giorni sia la confusione, il Governo inglese ha pubblicato sul proprio sito la sezione "Get Ready for Brexit" (https://www.gov.uk/brexit) per fornire informazioni su come prepararsi all’uscita dall’Unione europea. Sulla base delle indicazioni inserite, il sito genererà un profilo e una sorta di vademecum personalizzato.


Avvisi sui preparativi della Commissione Europea

La Brexit potrebbe avere molte altre implicazioni per le imprese dell’UE a 27: basti pensare alle norme per le aziende registrate esclusivamente nel Regno Unito ma che operano nell’UE a 27, alla conformità dei prodotti immessi nel mercato dell’UE, alla scelta dei revisori contabili, all’assegnazione della competenza giurisdizionale nei contratti e al riconoscimento delle qualifiche professionali. Gli avvisi sui preparativi della Commissione europea. orientano l'operatore nell'individuare i cambiamenti che possano interessare l'attività dell' impresa.


Come prepararsi alla Brexit: guida doganale per le imprese

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Elenco di controllo per l'uscita del Regno Unito dall'UE

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Sette cose che le imprese della UE a 27 devono sapere per prepararsi alla Brexit

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Brexit - Accordo di recesso e dichiarazione politica sulle future relazioni tra Regno Unito e Unione europea (Confindustria – Novembre 2018).

Il documento fornisce una analisi dei principali contenuti dell’accordo di recesso e della dichiarazione politica sulle future relazioni tra UE e Regno Unito, individuando anche le aree di maggiore impatto di uno scenario di recesso senza accordo.


Brexit - Aspetti doganali e commerciali (Confindustria – Novembre 2018).

Il documento cerca di prefigurare il futuro quadro normativo e tecnico entro il quale potrebbero svolgersi gli scambi con il Regno Unito dopo il recesso dalla UE, con particolare riferimento ai regimi e le procedure doganali.


Linee guida sulle movimentazioni commerciali di prodotti sottoposti ad accisa da e verso il Regno Unito (Agenzia delle Dogane, 22 febbraio 2019)

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli analizza la movimentazione dei prodotti sottoposti ad accisa , da e verso il Regno Unito, che subirà una repentina modifica delle formalità procedurali. Una volta verificatasi la Brexit, infatti, per la circolazione dei prodotti sottoposti ad accisa, dovranno essere applicati i regimi doganali di esportazione ed importazione.


Prepararsi al recesso senza accordo del Regno Unito dall’UE il 29 marzo 2019 (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Febbraio 2019)

L'analisi affronta le possibili conseguenze di un recesso senza accordo in molti settori, tra i quali: trasporti, prodotti alimentari, prodotti industriali e sostanze chimiche, appalti pubblici, protezione della proprietà intellettuale, requisiti sanitari e fitosanitari.


Uscita del Regno Unito dall’Unione europea – Hard BREXIT – Possibili ripercussioni doganali. (Agenzia delle Dogane, 26 febbraio 2019)

Il documento affronta, nell’ipotesi di un recesso del Regno Unito senza accordo, le ripercussioni sugli scambi commerciali dal punto di vista fiscale IVA, dell’applicazione delle disposizioni doganali (comprese le conseguenze sulla determinazione dell'origine preferenziale in presenza di prodotti di origine Regno Unito), nonché le conseguenze sui viaggiatori.


Uscita del Regno Unito dall’Unione Europea – possibili ripercussioni doganali di un recesso senza accordo – cd hard brexit (Agenzia delle Dogane, 16 gennaio 2019

La circolare dell’Agenzia individua alcune aree di tematica doganale sulle quali si manifesteranno gli effetti di una “hard brexit”, dall’applicazione dei dazi (con conseguente necessità di una precisa classificazione delle merci), alla determinazione dell’origine delle merci contenenti materiali/componenti britannici, alla validità di alcune autorizzazioni e procedure doganali.


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