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del tema Brexit

le tappe

23 giugno 2016
Referendum

Circa 17,4 milioni di britannici (il 51,9% dei votanti) si esprimono a favore di un’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

29 marzo 2017
Art.50 Trattato di Lisbona

Theresa May attiva l’articolo 50 del Trattato di Lisbona: l’iter di uscita dall’Ue scatta così ufficialmente. Il divorzio è previsto per il 29 marzo del 2019.

6 luglio 2018
"il Piano"

Theresa May espone il suo piano per una relazione commerciale post Brexit. Mantenere gli scambi industriali e agricoli creando una “zona di libero scambio” con i 27 e un “nuovo modello doganale”.

22 novembre 2018
l'Accordo

Donald Tusk annuncia che l’Ue e il Regno Unito hanno concluso un progetto di accordo sui loro rapporti post Brexit, sotto forma di “dichiarazione politica”. L’accordo di uscita viene approvato il 25 novembre in un summit Ue.

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Brexit




Ultime Notizie

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24/01/2020

Assenso reale all'accordo di recesso

"Sua Maestà ha dato il suo assenso al seguente atto: Unione Europea (Accordo di recesso) Legge 2020": parole che mettono la parola fine alla Saga Brexit

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10/01/2020

Accordo Brexit: il SI della Camera dei Comuni

Il disegno di legge per l'uscita dalla UE passa ai Lords. Intanto si è consumato il primo incontro Johnson-von der Leyen. Molto improbabile l'accordo commerciale entro la fine del 2020.

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23/12/2019

Ok del Parlamento britannico per lasciare l'UE il 31 gennaio.

Con una maggioranza di 124 voti a favore, passa il disegno di legge sull’accordo di recesso dalla UE, che ora potrà procedere per gli ulteriori passaggi parlamentari necessari per approvare il collegato pacchetto legislativo.

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17/12/2019

I Conservatori di Johnson hanno ottenuto la maggioranza

La data della Brexit è fissata per il 31 gennaio 2020: la conferma arriva dalla vittoria di Boris Johnson alle elezioni generali del 12 dicembre.

Approfondimenti

Brexit alle porte: e ora cosa succede?

Pubblichiamo un documento dell'IFG (INSTITUTE FOR GOVERNMENT) che esamina i principali compiti che il governo britannico dovrà affrontare e le decisioni chiave che dovrà prendere durante il periodo di transizione. Una fase che avrà una portata ampia e riguarderà le relazioni economiche e la cooperazione in materia di sicurezza e condivisione dati.
I negoziati con l'UE sono solo uno degli aspetti che il Regno Unito dovrà affrontare durante il 2020. Ci sono anche l'accordo di recesso da ratificare, compreso il protocollo dell'Irlanda del Nord e l'attuazione delle decisioni prese per il futuro del UK fuori dall'UE, che comporta ovviamente anche stabilire nuove funzioni e politiche governative, nonché definire ruoli e responsabilità di organismi pubblici sia nuovi che già esistenti.


Linee Guida per gli scambi commerciali in caso di HARD BREXIT

Il permanere del clima di incertezza circa l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, senza un accordo di recesso (no-deal), rende sempre più urgente l’interesse degli operatori economici ad acquisire informazioni per una corretta gestione degli scambi commerciali con i propri partner UK in caso di Hard BREXIT. E ciò soprattutto per le problematiche di carattere doganale e fiscale.
Si rende noto che è ora disponibile sul sito web della Commissione Europea la versione in italiano della “Nota di orientamento sul recesso del Regno Unito e questioni connesse alle dogane in caso di mancato accordo” dell’11 marzo 2019.
Unitamente alla nota si possono trovare anche due documenti integrativi (uno sul transito e uno sull'esportazione ), che alleghiamo, e che forniscono interessanti esempi pratici ai fini della corretta applicazione delle disposizioni unionali in materia di transito e di esportazione agli scambi commerciali UE/UK, che dovessero verificarsi “a cavallo” della data di recesso del Regno Unito.
Per ulteriori approfondimenti in materia, si rinvia ai siti dell'Unione, https://ec.europa.eu/taxation_customs/uk-withdrawal-it e https://ec.europa.eu/info/brexit/brexit-preparedness/preparedness-notices_en#tradetaxude, nonché al sito istituzionale della Agenzia delle Dogane e Monopoli (www.adm.gov.it. sezione InfoBrexit) per i documenti in lingua italiana.


Procedure doganali in caso di no deal

Alleghiamo il documento predisposto dal Department for Exiting the European Union del governo britannico, tradotto dall’Ufficio Ice di Londra, contenente informazioni di carattere strettamente operativo sulle procedure doganali che dovranno essere espletate dalle aziende che esportano nel Regno Unito, nel caso di un’uscita dall’UE senza accordo.
Il documento è redatto sotto forma di domanda e risposta e approfondisce le procedure relative ai diversi regimi doganali e i cambiamenti che interverranno in termini di documentazione e controlli previsti, oltre a dedicare una parte specifica all’importazione di beni alimentari.


"Get ready for Brexit". Il governo inglese pubblica il suo "prontuario" per privati e aziende.

Benché in UK a regnare in questi giorni sia la confusione, il Governo inglese ha pubblicato sul proprio sito la sezione "Get Ready for Brexit" (https://www.gov.uk/brexit) per fornire informazioni su come prepararsi all’uscita dall’Unione europea. Sulla base delle indicazioni inserite, il sito genererà un profilo e una sorta di vademecum personalizzato.


Avvisi sui preparativi della Commissione Europea

La Brexit potrebbe avere molte altre implicazioni per le imprese dell’UE a 27: basti pensare alle norme per le aziende registrate esclusivamente nel Regno Unito ma che operano nell’UE a 27, alla conformità dei prodotti immessi nel mercato dell’UE, alla scelta dei revisori contabili, all’assegnazione della competenza giurisdizionale nei contratti e al riconoscimento delle qualifiche professionali. Gli avvisi sui preparativi della Commissione europea. orientano l'operatore nell'individuare i cambiamenti che possano interessare l'attività dell' impresa.


Come prepararsi alla Brexit: guida doganale per le imprese

Link al documento


Elenco di controllo per l'uscita del Regno Unito dall'UE

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Sette cose che le imprese della UE a 27 devono sapere per prepararsi alla Brexit

Link al documento


Brexit - Accordo di recesso e dichiarazione politica sulle future relazioni tra Regno Unito e Unione europea (Confindustria – Novembre 2018).

Il documento fornisce una analisi dei principali contenuti dell’accordo di recesso e della dichiarazione politica sulle future relazioni tra UE e Regno Unito, individuando anche le aree di maggiore impatto di uno scenario di recesso senza accordo.


Brexit - Aspetti doganali e commerciali (Confindustria – Novembre 2018).

Il documento cerca di prefigurare il futuro quadro normativo e tecnico entro il quale potrebbero svolgersi gli scambi con il Regno Unito dopo il recesso dalla UE, con particolare riferimento ai regimi e le procedure doganali.


Linee guida sulle movimentazioni commerciali di prodotti sottoposti ad accisa da e verso il Regno Unito (Agenzia delle Dogane, 22 febbraio 2019)

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli analizza la movimentazione dei prodotti sottoposti ad accisa , da e verso il Regno Unito, che subirà una repentina modifica delle formalità procedurali. Una volta verificatasi la Brexit, infatti, per la circolazione dei prodotti sottoposti ad accisa, dovranno essere applicati i regimi doganali di esportazione ed importazione.


Prepararsi al recesso senza accordo del Regno Unito dall’UE il 29 marzo 2019 (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Febbraio 2019)

L'analisi affronta le possibili conseguenze di un recesso senza accordo in molti settori, tra i quali: trasporti, prodotti alimentari, prodotti industriali e sostanze chimiche, appalti pubblici, protezione della proprietà intellettuale, requisiti sanitari e fitosanitari.


Uscita del Regno Unito dall’Unione europea – Hard BREXIT – Possibili ripercussioni doganali. (Agenzia delle Dogane, 26 febbraio 2019)

Il documento affronta, nell’ipotesi di un recesso del Regno Unito senza accordo, le ripercussioni sugli scambi commerciali dal punto di vista fiscale IVA, dell’applicazione delle disposizioni doganali (comprese le conseguenze sulla determinazione dell'origine preferenziale in presenza di prodotti di origine Regno Unito), nonché le conseguenze sui viaggiatori.


Uscita del Regno Unito dall’Unione Europea – possibili ripercussioni doganali di un recesso senza accordo – cd hard brexit (Agenzia delle Dogane, 16 gennaio 2019

La circolare dell’Agenzia individua alcune aree di tematica doganale sulle quali si manifesteranno gli effetti di una “hard brexit”, dall’applicazione dei dazi (con conseguente necessità di una precisa classificazione delle merci), alla determinazione dell’origine delle merci contenenti materiali/componenti britannici, alla validità di alcune autorizzazioni e procedure doganali.


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